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GYOZA DI GAMBERI AL VAPORE

GYOZA DI GAMBERI AL VAPORE

I gyoza sono ravioli originari della Cina, dove si chiamano jaozi, entrati nella tradizione gastronomica giapponese in tempi antichissimi.

Il tradizionale gyoza giapponese è in padella, leggermente fritto, al vapore o bollito, invece, è tipicamente cinese ma non per questo i giapponesi non li apprezzano.

La ricetta che presento oggi, quindi, potete trovarla in un izakaya qualunque in Giappone, sono ottimi accompagnati da una bella birra gelata, l’unico problema è che son talmente buoni che sarà difficile smettere di mangiarli.

I gamberi si accompagnano benissimo al tofu, il cavolo cinese dona croccantezza all’impasto, insaporito dalla salsa di ostriche e dallo shiso marinato in sale e prugne umeboshi. Il sapore è ricco, la sapidità della salsa di ostriche si sposa perfettamente alla delicatezza del gambero al vapore e l’acidità dello shiso marinato esalta questi sapori, tofu e cavolo cinese uniscono questi ingredienti amalgamandone i gusti decisi.

Lo shiso marinato nel sale e nelle prugne umeboshi non si conosce molto in Italia, ma lo si trova con facilità nei negozi etnici specializzati. Il gusto è molto particolare, sapido, acre, per l’acidità della prugna, e fresco, l’essenza della foglia di shiso, per questo motivo consiglio, specialmente se è la prima volta che lo usate, di non abbondare e di seguire le dosi della ricetta. In Giappone è usato tantissimo, anche per avvolgere i makisushi, per i ramen, gli involtini, le insalate.

I gyoza vanno sempre intinti in una salsa, per la ricetta di oggi ho scelto un intingolo dal sapore fresco e deciso che esalta alla perfezione il gusto del raviolo al vapore.

L’aceto nero giapponese, il Kurozu, in molti lo hanno paragonato al balsamico di Modena, la produzione avviene due volte l’anno, primavera e autunno, qui in Italia è ancora difficile da trovare e una bottiglia ha costi proibitivi. Qui è importato l’aceto nero cinese, che utilizzano ampiamente anche i Giapponesi. I benefici sulla salute sono riconosciuti, abbassamento della pressione sanguigna, acido citrico fornisce molta energia, inoltre facilita la digestione.

INGREDIENI PER 4 PERSONE:

 

  • 1 CONFEZIONE DI PASTA PER GYOZA da 35/40 pz
  • 200 gr GAMBERI
  • 150 gr TOFU NORMALE
  • 150 gr CAVOLO CINESE
  • 2 CIPOLLOTTI VERDI
  • 2 FOGLIE SHISO MARINATO
  • 1 CUCCHIAIO SALSA DI OSTRICHE
  • OLIO DI SESAMO
  • SALE
  • 1 CUCCHIAIO FECOLA DI PATATE
  • CARTA FORNO NON TRATTATA

Per la salsa:

  • 5 CUCCHIAI DI SALSA DI SOIA
  • 5 CUCCHIAI DI ACETO NERO
  • 1 CUCCHIAIO OLIO DI SESAMO
  • 3 cm ZENZERO FRESCO GRATUGGIATO
  • 1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO facoltativo

 

La pasta di gyoza generalmente, è venduta congelata, consiglio di scongelarla in frigo 24 ore prima dell’uso. La pasta è molto sottile, consiglio, anche, di non schiacciare la confezione durante il trasporto a casa o per accertarvi che sia scongelata, alcuni dischi di pasta potrebbero incollarsi.

Prendete del tofu normale, non il silk tofu, avvolgetelo in carta assorbente, non trattata, e poggiatevi un leggero peso per 15 minuti, così che il siero venga espulso.

Togliere il carapace e l’intestino ai gamberi. Sciacquarli sotto acqua corrente e metterli a scolare.

Mettete il tofu in un colino e rompetelo con le mani, lasciate colare eventuale siero rimasto per altri 15 minuti. Mettere in tofu scolato in una ciotola e, con una forchetta, schiacciatelo bene fino a ridurlo in poltiglia.

Lavare il cavolo cinese e tritarlo abbastanza finemente.

Tritare il cipollotto verde.

Arrotolate le due foglie di shiso marinato e tritatele finemente.

Porre i gamberi su un tagliare e schiacciarli con un cucchiaio o con il lato piatto di un coltello, dopodiché, tritate finemente.

In una ciotola grande, unite il trito di gamberi, cavolo cinese, shiso e cipollotto, condite con la salsa di ostriche, sale e olio di sesamo, girate bene.

Incorporate all’impasto la fecola di patate e girate bene.

Porre al centro del disco di pasta un cucchiaino e mezzo di impasto.

Bagnare il dito indice con l’acqua e passarlo su tutto il bordo del raviolo.

Chiudere con 4 o 5 pince, solo da un lato. Pressare bene.

Preparare la pentola d’acqua per la cottura la vapore.

Prendere un pezzo di carta da forno, non trattata, del diametro del vostro cestello a vapore. Praticate dei tagli, o dei fori, per far passare il vapore. La carta eviterà che i ravioli s’incollino alla pentola. Porre i ravioli sulla carta a una certa distanza tra loro.

Quando l’acqua bolle, porre il cestello del vapore, coperto con l’apposito coperchio, con i ravioli sopra la pentola e cuocere per 8 minuti.

Per preparare la salsa, mischiate tutti gli ingredienti e servite in ciotoline. Se volete stemperare il gusto acre dell’aceto, aggiungete lo zucchero.

Servite la pentola del vapore in bambù direttamente in tavola, con un piatto sotto, e gustate i ravioli intingendoli nella salsa.

Gyoza ai gamberi che si accompagnano benissimo al tofu, il cavolo cinese dona croccantezza all’impasto, insaporito dalla salsa di ostriche e dallo shiso marinato in sale e prugne umeboshi. Il sapore è ricco, la sapidità della salsa di ostriche si sposa perfettamente alla delicatezza del gambero al vapore e l’acidità dello shiso marinato esalta questi sapori, tofu e cavolo cinese uniscono questi ingredienti amalgamandone i gusti decisi.
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