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TAKOYAKI

TAKOYAKI

Tradotto, polipo (tako) grigliato (yaki), sono deliziose polpettine fritte di polipo, bollito o alla griglia, ricoperte di una squisita salsa cremosa, maionese e fiocchi di katsuobushi, fiocchi di tonno esiccato.

In Giappone è un cibo molto comune, cucinato praticamente a ciclo continuo, e costa poco. Ci sono ristoranti specializzati con pochi posti a sedere, perché i takoyaki si mangiano come spuntino o aperitivo, ancora bollenti. In altri locali è possibile cucinarli da se al tavolo con gli ingredienti richiesti, è divertente e conviviale.

Confort food per eccellenza, si mangia in qualsiasi periodo dell’anno, accompagnato da una bella birra gelata. Il composto di pastella gustosa, croccante fuori e morbido dentro, avvolge qualche pezzetto di polipo, zenzero e cipollotto verde, i sapori si mescolano in bocca in un caldo abbraccio per il palato.

Farli a casa non è complicato e si può scegliere il ripieno che si preferisce, pollo, gamberi, wurstel, ciò che più ci piace, necessaria però è la particolare padella (vedi foto) con otto semisfere nelle quali cuocere la pastella.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

 

PER LA PASTELLA:

  • 1 UOVO
  • 350 ml ACQUA FREDDA GELATA
  • ½ CUCCHIAINO ALGA KOMBU IN POLVERE
  • ½ CUCCHIAINO KATSUOBUSHI (bonito) IN POLVERE
  • 100 gr FARINA TIPO 0, in sostituzione manitoba
  • 1 CUCCHIAIO DI SALSA DI SOIA

RIPIENO:

  • 150 gr TENTACOLI POLIPO BOLLITO, o alla griglia
  • 6 gr BENI SHOGA, in sostituzione zenzero fresco grattugiato
  • 1 CIPOLLOTTO VERDE

CONDIMENTI:

  • MAIONESE VEGETALE
  • SALSA OKONOMIYAKI
  • ALGHE AONORI IN POLVERE
  • KATSUOBUSHI

 

Tagliare a pezzetti i tentacoli cotti, il cipollotto e il beni shoga, oppure grattugiare ½ radice di zenzero.

Ungere con olio di semi la padella per takoyaki. La padella è generalmente in ghisa quindi va distanziata dalla fiamma diretta, almeno 5 cm. Riscaldarla a fuoco medio.

Nel frattempo, in una ciotola capiente sbattere un uovo.

Aggiungere l’acqua fredda, la polvere di alga kombu e di katsuobushi, la salsa di soia e la farina setacciata. Consiglio di aggiungere la radice di zenzero in questo momento, così che sia distribuita omogeneamente nella pastella.

Mescolare bene.

Mettere qualche goccia di pastella in una semisfera della padella, se il composto rapprende subito la temperatura è giusta.

Versare il composto nelle semisfere fino a riempirle.

Mettere un paio di pezzetti di polpo e il cipollotto a fettine.

Cuocere per 5 minuti almeno.

Con uno spiedino di legno girare di 90° la metà pallina cotta così che la pastella cruda si rovesci e si cuocia. Girale tutte in questo modo. Girare la metà pallina con la parte cotta in alto, così che il resto della pastella cuocia interamente. Far cuocere altri 5 minuti, quando la pallina si staccherà agevolmente dallo stampo a semisfera sarà pronta.

Porre le palline in barchette di foglie di banano o in un piatto.

Condire nel seguente ordine: una spennellata di salsa okonomiyaki, una presa abbondante di alghe aonori, maionese e infine fiocchi di katsuobushi. Si può servire anche una ciotola di brodo dashi, abbinamento molto gustoso, oppure una bella birra gelata.

Tradotto, polipo (tako) grigliato (yaki), sono deliziose polpettine fritte di polipo, bollito o alla griglia, ricoperte di una squisita salsa cremosa, maionese e fiocchi di katsuobushi, fiocchi di tonno esiccato.
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